Struttura e Articolazione

Obiettivi in termini di conoscenze e di metodologie d’indagine ambientale

  1. introduzione alle problematiche energetiche, in particolare all’eventuale ritorno al “nucleare”;
  2. acquisizione delle tecniche e delle procedure per la valutazione dell’impatto ambientale di grandi impianti sul territorio;
  3. valutazione degli aspetti impliciti alla istallazione dell’impianto: tecnologico – scientifici, economici, sociali, sanitari;
  4. consapevolezza dei molteplici aspetti da considerare e dell’importanza della mediazione sociale.

 Metodologia

Il progetto, dal punto di vista metodologico, si è ispirato al modello della didattica per competenze (DpC, acronimo utilizzato da noi per brevità di esposizione). Tale modello si rifà alla teoria costruttivista dell’apprendimento secondo la quale la conoscenza viene attivamente costruita dal soggetto a partire dall’esperienza e dai percorsi di indagine che egli promuove. La visione costruttivista concepisce la conoscenza come un processo che si istaura nell’interazione sociale e nella negoziazione con gli altri. L’insegnante (mediatore) può intervenire sull’apprendimento del soggetto - allievo operando sull’ambiente in cui si compie l’attività e solo indirettamente sulle sue strutture mentali, semantiche, percettive.

In quest’ottica, l’attenzione non va centrata sui contenuti da apprendere, ma sui processi che tali contenuti, oggetto d’esperienza, sono in grado di mettere in moto. L’apporto di questo approccio culturale alle pratiche di apprendimento enfatizza la scoperta per compiti e problemi, il legame tra individuo e realtà, l’apprendimento cooperativo, la valutazione basata su prodotti reali ed adeguati. Lavorare per competenze, nello specifico, significa per D. Nicoli:  <<favorire la maturazione negli studenti della consapevolezza dei propri talenti, di un rapporto positivo con la realtà sostenuto da curiosità e volontà, in grado di riconoscere le criticità e le opportunità che gli si presentano, capaci di assumere responsabilità autonome nella prospettiva del servizio inteso come contributo al bene comune.>>

Dato che come presupposto della DpC, gli studenti apprendono meglio quando costruiscono il proprio sapere in modo attivo attraverso situazioni di apprendimento fondate sull’esperienza, la struttura organizzativa del progetto si è articolata in due fasi; la prima di acquisizione di conoscenze e metodologie attraverso conferenze con esperti del settore, la seconda operativa in cui gli alunni hanno lavorato in gruppi cooperativi conducendo la ricerca sui temi assegnati in modo autonomo, sotto la regia dell’esperto in tematiche ambientali.
 

FASE A: la prima fase del progetto serviva a fornire le conoscenze basilari per affrontare il lavoro in classe; sono state organizzate due conferenze, rivolte a tutti gli alunni del triennio del corso Brocca, in orario mattutino, di 2 ore ciascuna.

1)     Le centrali nucleari: Mirco Rossi, divulgatore temi energetici (22 gennaio 2010)

2)    La valutazione d’impatto ambientale: Giovanni Campeol, docente valutazione IUAV (2 febbraio 2010)

 

FASE B: era finalizzata alla costruzione di un protocollo di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). La classe III C brocca è stata suddivisa in  5 gruppi tematici: tecnologia, economia, salute, ambiente, società. I ragazzi hanno svolto 4 mesi di ricerche dalle quali ogni gruppo ha elaborato un breve documento relativo al proprio argomento. Per ogni aspetto indagato, è stata redatta una matrice relativa agli indicatori selezionati dai ragazzi per comparare la centrale nucleare alle altre tipologie di produzione energetica. In questa fase gli alunni sono stati supportati dalle insegnanti e dall’esperto, per aiutarli nelle ricerche bibliografiche e sitografiche e per focalizzare e rendere sempre più chiara la metodologia della valutazione di impatto ambientale.

Alla fine dei lavori di gruppo si è proceduto alla elaborazione della matrice valutativa e della scala d’impatto complessiva, tipica di un documento di valutazione di impatto ambientale.

Per favorire la  ricaduta didattica e la  diffusione del lavoro, i ragazzi sono stati chiamati ad esporre i loro lavori in alcune classi (I C Brocca e II liceo classico) e ai genitori degli alunni stessi, nella giornata del 4 giugno.

Tempi e luoghi di lavoro

Nei quattro mesi di lavoro complessivo si sono alternate due tipologie di attività, svolte in classe, in aula di informatica e in aula di scienze; a queste si sommano le attività pomeridiane e i lavori di documentazione e diffusione.

Lavoro in classe con esperto

Lavoro in classe con le docenti

24 febbraio 2010 (2 ore)

24 marzo (2 ore)

21 aprile (2 ore)

12 maggio (2 ore)

26 maggio (2 ore)

venerdì 4 giugno 2010 (2 ore), esposizione dei lavori

10 marzo (1 ora)

28 aprile (1 ora)

5 maggio (2 ore)

15 maggio (1 ora)

28 maggio (1 ora)

Con questo modello didattico, l’insegnante non trasferisce conoscenze ma guida il processo di apprendimento con domande opportune, con la predisposizione di contesti e scenari adeguati, con stimoli continui e spiazzamenti tesi a generare conflitti cognitivi, con richieste di produzioni pertinenti e adeguate al lavoro svolto. La trasposizione didattica di quanto appena affermato è avvenuta:

1. Delineando il compito e articolandolo in settori scelti dagli alunni sulla base del loro specifico interesse: tecnologico, economico, sanitario, ambientale, sociale.

2. Non trasferendo conoscenze attraverso lezioni frontali ma organizzando gruppi di lavoro che hanno costruito la loro conoscenza attraverso ricerche bibliografiche e sitografiche libere.

3. Supportandoli nel processo di acculturamento e fornendo aiuto quando necessario; nella fase di ricerca tesa a reperire dati idonei per la fase di costruzione delle tabelle di valutazione, i ragazzi hanno spesso chiesto aiuto perché non riuscivano a reperire informazioni chiare e complete. Il nostro intervento non è consistito  nel soddisfare ai bisogni ma quello di aiutarli a rendersi conto delle difficoltà concrete e ad accettarle come conseguenza di una mole enorme di informazioni generalmente o troppo tecniche e specialistiche per essere realmente  apprese da un cittadino di media cultura, o di parte e quindi non oggettive e scevre da impostazioni ideologiche. Abbiamo preteso, però, che imparassero a riportare solo i parametri di cui avevano reperito informazioni complete e comparabili tra loro e che ne dichiarassero i criteri di quantificazione elaborate nel gruppo, e che fosse chiaramente riportato il dato mancante o incompleto.

4. E’  stato loro richiesto di elaborare un documento scritto del lavoro svolto, controllato e corretto dalle docenti, e una presentazione in powerpoint da utilizzare nella fase di diffusione e documentazione finale. A queste produzioni di gruppo si è aggiunta la produzione globale consistente nel protocollo di valutazione di impatto ambientale della centrale, redatta sotto il controllo del nostro esperto. Il gruppo del sociale ha elaborato un questionario d’indagine per rilevare le conoscenze sulla tecnologia nucleare, le misconcezioni sulla produzione di energia tramite nucleare e le posizioni ideologiche di un gruppo rappresentativo di soggetti, fra alunni e genitori.

Competenze di cittadinanza attiva, valutazione del processo e del prodotto.

L’argomento e le finalità generali del progetto si prestavano bene ad implementare quelle competenze di cittadinanza attiva previste come obbligatorie nel documento ministeriale sull’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni.

Competenze

Ambiti

  1. Imparare ad imparare
  2. Progettare

Costruzione del sé

  1. Comunicare
  2. Collaborare e partecipare

Relazioni con gli altri

  1. Risolvere problemi
  2. Individuare collegamenti e relazioni
  3. Acquisire ed interpretare l’informazione

Rapporto con la realtà naturale e sociale

 Volevamo impostare delle griglie di valutazione delle suddette competenze per elaborare il profilo di ogni alunno, ma non c’è stato il tempo sufficiente per intraprendere anche questa attività. Per la valutazione dei prodotti, e in parte anche dei vissuti, è stata stilata una griglia apposita. Riportata di seguito:

 

Indicatori

Descrittori

Punteggio

Scala decimale

EFFICACIA ARGOMENTATIVA: elaborazione di una relazione coerente al compito, selezione degli  elementi di conoscenza utili al compito, ricchezza di contributi tratti dalle fonti sitografiche e bibliografiche

a        Totalmente scorretta e lacunosa, tale da pregiudicare il risultato del lavoro, scarsità di riferimenti pertinenti: (gravemente insufficiente) 

a        Incompleta e superficiale, talvolta scorretta: (insufficiente)

a        Corretta, essenziale: (sufficiente)

a        Corretta, centrata sul compito: (discreto)

a        Corretta,  centrata e discretamente documentata: (buono)

a        Corretta, completa ed approfondita: (ottimo)

 

PERTINENZA: capacità di sintetizzare gli aspetti qualificanti del problema e di tralasciare quelli marginali

a        Completamente fuori traccia: (gravemente insufficiente)

a      Non attinente: (insufficiente)

a      Non pienamente aderente:  (sufficiente)

a      Attinente: (discreto)

a      Attinente e creativa: (buono) 

a      Apprezzabile sintesi interpretativa di quanto richiesto: (ottimo)

 

CHIAREZZA:

correttezza dell’espressione in relazione al linguaggio tecnico specifico della tematica, valore della comunicazione orale e degli ausili multimediali utilizzati

a      Uso di un lessico scorretto, disarticolato ed improprio, comunicazione difficoltosa e inadeguatezza dei sussidi : (gravem insufficiente)

a      Uso di un lessico a tratti improprio e non sempre corretto, difficoltà nella comunicazione e scarsa efficacia degli ausili: (insufficiente)

a      Uso di un lessico comprensibile e corretto, comunicazione scarna ma funzionale: (sufficiente)

a      Uso di un lessico discretamente preciso e vario, comunicazione abbastanza fluente e discreta efficacia degli ausilio costruiti: (discreto)

a       Uso di un lessico adeguato al contesto, comunicazione fluida e ben supportata dagli ausili multimediali: (buono)

a      Uso di un lessico ricco e appropriato, comunicazione fluida supportata da ausili ben costruiti e accattivanti: (ottimo)

 

 

RISPETTO DEI MODI DEI TEMPI E DELLE REGOLE:

autonomia di lavoro e rispetto dei tempi e dell’organizzazione del progetto

a      Assoluta mancanza di rispetto delle consegne: (gravemente insufficiente)

a      Continue sollecitazioni e rimproveri: (insufficiente)

a      Necessità di sollecitazioni e controllo continuo da parte dei docenti: (sufficiente)

a      Relativa autonomia  di lavoro e di controllo del processo: (discreto)

a      Buona autonomia nel lavoro e capacità di controllo del processo: (buono)

a      totale autonomia di processo: (ottimo)

 

 

Punteggio totale attribuito

Σ/4

 

 

 La presentazione dei lavori ai genitori si è conclusa con una specie di intervista sui vissuti degli studenti, condotta da Davide Scarpa. Ecco alcune delle riflessioni degli alunni:

<< dal punto di vista dello standard scolastico, per noi l’esperienza è stata interessante perché ci siamo formati un’opinione informata, anche se ci rendiamo conto di non avere tutte le conoscenze necessarie ma ci sentiamo più sicuri delle nostre scelte >>

<< l’opinione che abbiamo è più fondata ma siamo consapevoli del fatto che ci mancano dati importanti >>

<< questo lavoro ci ha lasciato una maggior esigenza di sapere >>

<< prima ero sicura ma meno informata, oggi sono meno ignorante ma più insicura >>

<< ho capito che un’opinione basata sull’ignoranza non è un’opinione >>

<< ci è piaciuto di più lavorare attivamente e il nostro impegno è stato maggiore >>

<< dal punto di vista del cittadino, abbiamo capito perché ci sono movimenti di opinione >>

Chioggia, 9 giugno 2010

Il coordinatore

  Roberta Predonzan